È di 8 ordinanze di custodia cautelare, 7 arresti in flagranza e oltre 1,1 milioni di euro sequestrati il bilancio di una vasta operazione condotta dalla Guardia di Finanza contro una ramificata organizzazione criminale italo-albanese dedita al traffico di sostanze stupefacenti nel Nord Italia. L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, ha portato a numerosi sequestri e perquisizioni in diverse province e località turistiche, smantellando una rete attiva nella distribuzione di droga e nel riciclaggio di proventi illeciti.

Le origini dell’indagine: un controllo a Latisana

Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Guardia di Finanza, l’operazione è stata condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Trieste sotto la direzione della Procura della Repubblica di Milano – Direzione Distrettuale Antimafia – e con il supporto del Servizio Centrale Investigativo Criminalità Organizzata. L’attività investigativa ha coinvolto anche le province di Brescia, Lecco, Monza Brianza, Pavia, Savona e Siena, oltre a numerose località turistiche del Nord-Est, tra cui Sistiana, Grado, Latisana, Lignano, Bibione, Jesolo e Caorle.L’inchiesta ha preso avvio da un controllo effettuato a Latisana (UD), nei pressi della nota località turistica friulana di Lignano Sabbiadoro. In quell’occasione sono stati arrestati 2 corrieri e sequestrati 2 kg di marijuana. Da questo episodio sono emersi i primi elementi che hanno permesso di ricostruire la struttura dell’organizzazione criminale, composta principalmente da cittadini albanesi attivi nelle province lombarde. Il coordinamento delle indagini è stato quindi affidato alla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano per garantire la massima efficacia operativa.Un’organizzazione strutturata e tecnologicamente avanzata