Varenna (Lecco), 6 luglio 2026 – Dall'Albania alle spiagge e alle piazze italiane della movida del Nord-Est, passando dal lago di Como. I finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Trieste, in collaborazione con i colleghi del Servizio centrale investigativo Criminalità organizzata della Finanza, coordinati dei magistrati della Dda di Milano, hanno indagato 33 persone e ne hanno arrestate 8 per associazione per delinquere finalizzata al traffico e alla produzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, riciclaggio e armi clandestine.

Tra loro ci sono anche due lecchesi: un 44enne e un 40enne che abitano a Varenna, la Piccola perla del Lario, e a Lierna. A casa solo gli investigatori della Finanza hanno trovato 4 chili e mezzo di marijuana. Prima di loro erano già stati arrestati altri due lecchesi: due corrieri della droga di 39 e di 44 anni che risiedono pure loro a Varenna e Lierna, intercettati mentre trasportavano un carico di 2 chili di erba.

L'organizzazione criminale italo-albanese

Appartenevano a un'organizzazione criminale transnazionale italo–albanese con basi e strutture logistiche in varie province del Nord-Italia: Brescia, Lecco appunto, Milano, Monza Brianza, Pavia, Savona e Siena. Piazzavano droga all'ingrosso tra Lombardia, Liguria e Toscana ma, durante l'estate, anche nelle mete turistiche più gettonate del Nord-Est: Sistiana, Grado, Latisana, Lignano, Bibione, Jesolo, Caorle per rifornire chi spacciava nella zona di discoteche, pub, stabilimenti balneari e alberghi. Le indagini sono scattate dopo la cattura a Latisana, provincia di Udine, vicino di Lignano Sabbiadoro, proprio di due dei quattro lecchesi.