Chiesina Uzzanese (Pistoia), 7 luglio 2026 – “Abbiamo visto Giulio crescere, insieme a nostro figlio. Ieri (domenica 5 luglio) avrebbero dovuto andare via insieme al resto degli amici. Nessuno di noi poteva immaginare quel che è poi successo. Sono stati tutto il giorno ad aspettarlo, qui davanti al nostro bar». Roberta Terreni non trattiene le lacrime, così come il Marco Bacconi, quando parla di Giulio Rafanelli. L’incidente che domenica mattina, è costato la vita al giovane di Ponte di Serravalle ha scosso un’intera comunità. E’ avvenuto, lo ricordiamo, poco prima delle nove al chilometro 42 della Firenze-Mare, nel tratto compreso tra i caselli di Chiesina Uzzanese e Montecatini, in direzione Firenze.
Giulio Rafanelli
Profondo dolore
La tragica morte di Giulio ha suscitato un’onda immensa di profondo dolore. Prima di tutto nella sua famiglia, provatissima da questa improvvisa e prematura perdita. Ma grande, grandissimo, è il dolore che avvolge tutti quegli amici che l’altro ieri, domenica, e come ogni altro giorno, lo aspettavano al Bar del Ponte. Il locale gestito da Marco e Roberta è il “buen retiro” che Giulio, che aveva 21 anni, frequentava insieme ai coetanei, uniti da un’amicizia e da una passione comune per le due ruote. “Avevamo creato anche una specie di “club delle moto". Giulio era amore puro, un ragazzo pronto ad aiutare gli altri – ha aggiunto Roberta Terreni, profondamente commossa – quando mio figlio ebbe un incidente, Giulio non lo lasciò solo. E questo non lo dimenticherò”.







