<p>La pesca siciliana torna a chiedere l'intervento della Regione.

Le principali associazioni del comparto hanno inviato una nota al governo regionale per sollecitare un incontro urgente e l'adozione di misure immediate a sostegno delle imprese e delle marinerie dell'Isola.

Agripesca, Anapi Pesca, Coldiretti Pesca, Confcooperative Agroalimentare e Pesca, Federpesca, Legacoop Agroalimentare e Pesca, Unci Agroalimentare e Unicoop parlano di una crisi ormai strutturale, aggravata negli ultimi mesi da una serie di fattori che stanno mettendo a rischio la tenuta economica di un settore centrale per molte comunità costiere siciliane.

Il quadro descritto dalle organizzazioni è quello di un comparto schiacciato tra il calo della produttività, gli effetti della crisi climatica, gli eventi eccezionali che hanno colpito il territorio, dal ciclone Harry alla mucillagine, e l'aumento dei costi di esercizio.

In particolare, il caro carburanti, legato anche alle tensioni internazionali, sta rendendo sempre più onerose le uscite in mare, fino a compromettere la convenienza economica dell'attività di pesca. «Da mesi numerose cooperative e imprese non riescono più a generare reddito», denunciano le associazioni, sottolineando come la crisi non riguardi soltanto i bilanci aziendali, ma anche l'occupazione, la filiera e l'identità produttiva dei territori.