Undici milioni di euro in arrivo per i pescatori pugliesi, penalizzati dal caro gasolio e dai contraccolpi della crisi internazionale. Nel corso dell'ultima Commissione Politiche Agricole, su impulso dell'assessore all'Agricoltura pugliese, Francesco Paolicelli, coordinatore nazionale del tavolo pesca e acquacoltura, si è provveduto alla ripartizione di una quota delle risorse del Feampa (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l'Acquacoltura), da destinare specificamente all'emergenza.
«Abbiamo chiesto e ottenuto che il Fondo potesse essere utilizzato per offrire una risorsa concreta a un settore messo sotto pressione», rivendica l'assessore. Sul tavolo 70 milioni di euro a disposizione delle Regioni italiane di cui 11, come detto, toccati alla Puglia. L'obiettivo è riconoscere indennizzi ai pescatori e ai titolari di impianti di acquacoltura per compensare i maggiori costi sostenuti e le perdite economiche subite. Gli interventi avranno carattere retroattivo e copriranno un periodo di tempo compreso tra il 28 febbraio e il 31 dicembre 2026.
In particolare, la Regione Puglia, si legge in una nota, è al lavoro per il bando che a breve dovrebbe vedere la luce e che velocizzerà l'erogazione attraverso due fasi distinte: la prima, che partirà entro la fine del mese, permetterà agli operatori di presentare istanze per il periodo già maturato, dichiarando, nel caso delle imprese di pesca, i mesi di effettiva attività dell'imbarcazione fino alla data di presentazione dell'istanza. La seconda, invece, sarà attivata all'inizio del prossimo anno per riconoscere gli indennizzi degli altri mesi del 2026.







