Crema (Cremona) – “Il ponte di via Cadorna è l’esempio migliore del “mester cremasc””. Simone Beretta, consigliere comunale di Noi Moderati, mette in fila i conti di quanto questa vicenda costerà ai contribuenti cremaschi, alla luce delle novità emerse nei giorni scorsi. “Per il sovraponte è stata ipotizzata una spesa di 300mila euro, per il ponte provvisorio di un milione e mezzo. Il conto esatto della ristrutturazione del manufatto attuale di via Cadorna ancora non lo conosciamo, ma rischiamo di arrivare comodamente ai sei milioni di euro. Se a tutto ciò aggiungiamo i soldi che verranno concessi a 60-70 attività per i ristori, rischiamo di arrivare comodamente a 10 milioni di euro. Un importo che fa rabbrividire e che ingesserà il bilancio comunale per anni. Se pensiamo che eravamo partiti da un primo progetto di sistemazione di un ponte lungo 80 metri, con appalto già assegnato per 850 mila euro a febbraio 2020, prorogato per il Covid a giugno dello stesso anno, spostato a ottobre per dar modo all’azienda di acquistare il materiale e sfumato nello stesso mese per rinuncia dell’azienda, c’è da mettersi le mani nei capelli”.
Il lung caso del ponte cremasco
Beretta chiama in causa quelle che a suo parere sono le responsabilità politiche: “Per come è stata gestita questa vicenda, il sindaco Fabio Bergamaschi e l’assessore ai Lavori pubblici Giorgio Pagliari dovrebbero lasciare le loro poltrone. Sarebbe meglio che tornasse Gianluca Giossi, troppo frettolosamente, ingiustamente e inspiegabilmente estromesso dalla Giunta, che sul ponte aveva probabilmente le idee più chiare”. Una vicenda che non ha pace, quella del ponte con preoccupazione ultima quella dei costi. Il ponte di via Cadorna è uno dei pochi ponti in Lombardia che non ha avuto sovvenzioni da Stato, Regione o Provincia e che sarà interamente pagato dalla comunità cremasca. A dire il vero il Comune ha provato a chiedere soldi, probabilmente troppo tardi. Quest’anno i politici locali sono stati a Roma al ministero per chiedere un contributo economico a fronte di una spesa (al tempo) di cinque milioni di euro. La risposta fu che il Comune di Crema ce la poteva fare da solo. E a questo punto forse bisognerebbe cominciare da capo e fare un progetto per un ponte nuovo che verrebbe a costare senz’altro meno di sei milioni. Soprintendenza permettendo.






