Cremasco, è caos. Quattro ponti chiusi e cremaschi prigionieri. Con le attività commerciali in ginocchio. Ha chiuso anche il ponte sul Serio da Sergnano e Casale. Per 290 giorni (che fanno nove mesi e mezzo). Di lì, almeno passano pedoni e ciclisti, come sul ponte d’ingresso a Lodi, chiuso dal 1° marzo e fino al 1° settembre. Non passano neppure i pedoni anche dal ponte strallato di Montodine-Bertonico, dove in queste ore si attende di sapere se si potrà attuare il passaggio a traffico alternato o si dovrà attendere chissà quanto, visto che i lavori di sistemazione dei giunti saltati e della sede stradale sono previsti non prima di settembre.
Caos per l’improvvisa chiusura del ponte di via Cadorna, con divieto assoluto di passaggio per tutti. Sabato mattina alle 8 code già oltre Ca’ delle Mosche, sia direzione Madignano, sia Offanengo. E lunedì mattina sembrava il grande esodo. Biciclette e pedoni e motorini si sono riversati sulla passerella Bettinelli. Peccato che si tratti di un ponte ciclopedonale dove i mezzi a motore non possono passare. Altrettanto peccato che ieri mattina si sia scoperto che il cartello di divieto di passaggio ci sia da una parte sola, mentre dall’altra è sparito. Quindi, corsa per sistemarlo. Ma per il momento, anche qui bisogna stare molto attenti perché la passerella è stretta e i motorini corrono. Intanto i primi segni della chiusura, che data venerdì mattina, si ripercuotono sulle attività commerciali di via Cadorna: "Solitamente vendo cento pizze il sabato – dice Luigino titolare della pizzeria d’asporto che apre poco prima del sottopasso di via Cadorna, cento metri di distanza dal ponte chiuso –. Con la chiusura sono sceso a trenta. Spero nei ristori".










