Capoterra.07 luglio 2026 alle 00:49Dario Garau aveva 20 anni e sognava di diventare pilota di ultraleggeri

Morto poche ore dopo aver festeggiato il compleanno. Dopo aver tagliato il traguardo dei 20 anni assieme al fratello gemello. Dario Paolo Garau ha perso la vita al termine di due giornate felici, la secondo delle quali – l’ultima – trascorsa al mare. Rientrava dalle spiagge, domenica sera, quando in sella alla sua moto di rientro verso Cagliari è andato a sbattere contro un camper che, sulla stessa corsia, ha cominciato la svolta a sinistra.

Sulla Statale 195, nel tratto davanti a Santa Margherita particolarmente affollato visto l’orario (le 20,40), il tempo si è fermato in pochi istanti. L’impatto è stato violento, il ragazzo è stato sbalzato ed è caduto pesantemente a terra e i soccorsi del 118, arrivati con due ambulanze, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Poco più in là la moto e il casco.

A Poggio dei Pini

La notizia ha raggiunto in breve tempo Poggio dei Pini, dove la vittima viveva con la madre Tiziana Podda e il gemello Diego. Una famiglia già segnata dalla perdita lontana ma mai davvero elaborata del marito e padre Antonio. I due fratelli avevano due anni e mezzo e da allora sono cresciuti uno accanto all’altro, inseparabili. Sognavano da sempre di diventare piloti di ultraleggeri come il papà, un’eredità affettiva che aveva preso la forma di un obiettivo concreto. Dopo il diploma all’Istituto Scano di Cagliari, entrambi avevano iniziato a rimboccarsi le maniche per trasformare quel sogno in realtà. Qualsiasi lavoretto era utile per mettere da parte i soldi necessari alla scuola di volo. E la domenica era spesso il giorno della tappa alla Tana del Volo di Siliqua. Sabato scorso hanno festeggiato insieme il loro ventesimo compleanno; domenica Dario ha scelto di trascorrere una giornata al mare. L’ultima.