Difetto di montaggio, anche a causa della mancata formazione dei lavoratori, e utilizzo di componenti non idonei all’ancoraggio della struttura: sono queste, nella ricostruzione della Procura, le cause della tragedia sul lavoro consumata venerdì 25 luglio 2025 al Rione Alto: quel giorno tre operai, il 54enne Vincenzo Del Grosso, Ciro Pierro di 62 anni e il 67enne Luigi Romano, persero la vita precipitando da un’altezza di oltre venti metri, a causa del ribaltamento del montacarichi utilizzato per lavori condominiali nello stabile tra via Domenico Fontana e via San Giacomo dei Capri.
La pm Stella Castaldo ha chiuso le indagini: rischiano il processo con l’accusa di omicidio colposo 5 indagati: Vincenzo Pietroluongo, 69 anni, titolare della ditta che stava eseguendo i lavori ; Carlo Napolitano, 56 anni, titolare dell’impresa che ha noleggiato il cestello; Luca Luciani, 43 anni, amministratore del condominio; Gianluca Di Franco, 53 anni, coordinatore per la sicurezza del cantiere, Pasqualino De Rosa, direttore tecnico dei lavori.
Adesso la parola passa alla difesa che ha venti giorni di tempo per chiedere interrogatori, depositare memorie o proporre supplementi d’indagine, poi la Procura deciderà sulle richieste di rinvio a giudizio.







