Il contributo dei vertici di Rfi alla strage di Brandizzo, in cui il 31 agosto 2023 morirono cinque operai, sarebbe stato di non considerare il «fattore umano quale elemento capace, da un lato, di aggravare il rischio e dall’altro di ridurre l’efficacia delle misure di prevenzione e protezione previste per mitigare il rischio investimento». Inoltre il nuovo ad Gianpiero Strisciuglio — che ha dovuto gestire il post Brandizzo dopo l’avvicendamento con Vera Fiorani (entrambi indagati) — non avrebbe «immediatamente effettuato», dopo la strage, «una rivalutazione dei rischi aziendali».
Strage di Brandizzo, le accuse dei pm: «Eseguire lavori di manutenzione senza interrompere il passaggio dei treni era prassi diffusa»
Per la Procura di Ivrea, la notte tra il 30 e il 31 agosto 2023 ci fu anche un «reale pericolo di deragliamento del treno» che travolse e uccise 5 operai al lavoro lungo i binari













