Salgono a 24 gli indagati tra persone e società dalla procura di Ivrea coordinata da Gabriella Viglione per la strage di Brandizzo. Si tratta di 21 persone e tre società: Rfi, Sigifer, Clf. Cade l'omicidio volontario con dolo eventuale, l'accusa declinata in base alle singole posizioni è di omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Cinque operai furono travolti e uccisi da un treno mentre lavoravano sui binari. C'’è anche l'imputazione di disastro ferroviario colposo (reato di pericolo): le indagini hanno accertato che un solo bullone, non ancora svitato diversamente dagli altri, ha evitato il deragliamento del treno, che avrebbe avuto conseguenze disastrose visti i diversi edifici contigui alla sede ferroviaria nei pressi della stazione.
L'inchiesta aveva portato inizialmente a indagare 15 fra persone e società. Tra le ventuno persone indagate figurano anche due ex amministratori di Rfi. Sono Vera Fiorani, amministratore delegato dell'azienda fino al 19 maggio 2023, e il successore Gianpiero Strisciuglio (attuale ad di Trenitalia) che è rimasto in carica fino al marzo 2025. Entrambi, nell'ambito dell'inchiesta per omicidio colposo, sono chiamati in causa in quanto datori di lavoro.









