La vecchia linea ferroviaria conosciuta come Ciccio Pecora continua a esercitare un fascino particolare su escursionisti, appassionati di storia locale e amanti della mountain bike. Un percorso che oggi vive una seconda vita, trasformato in uno dei sentieri naturalistici più suggestivi degli Iblei, ma che affonda le sue radici in una storia ferroviaria che ha attraversato generazioni. A raccontarla, con la passione che lo contraddistingue, è l’ambientalista locale Alessandro Pantano, che da anni si impegna per valorizzare i luoghi più autentici del territorio.
La linea, attiva fino al 1956, collegava Siracusa, Ragusa e Vizzini, attraversando i monti Iblei con un tracciato a scartamento ridotto. Proprio questa caratteristica contribuì alla nascita del soprannome “Ciccio Pecora”. Pantano ricorda che il nome deriva da Francesco Battaglia Ciulla, commerciante ragusano che esponeva in vetrina piccoli trenini giocattolo. I convogli reali, più stretti e minuti rispetto alle linee tradizionali, finirono per essere paragonati scherzosamente ai suoi modellini, e il nomignolo entrò nel linguaggio comune fino a diventare parte della memoria collettiva.
Oggi, nel territorio di Monterosso Almo, quel tracciato è diventato un percorso naturalistico molto frequentato. I binari non ci sono più, ma il fondo sterrato compatto e la pendenza lieve rendono il sentiero ideale per camminate, trekking e pedalate. Pantano sottolinea come questo tratto sia «uno dei più affascinanti dell’intera ex linea», grazie alla varietà dei paesaggi e alla presenza di elementi storici perfettamente integrati nella natura.








