Hanno entrambe diciassette anni, entrambe hanno conquistato il 100 e lode e condividono lo stesso sogno: indossare un giorno il camice bianco. Ma le loro storie raccontano due modi diversi di arrivare con un anno di anticipo al diploma. Da una parte Giada Feola, nata il 28 febbraio 2009, la maturanda con 100 e lode più giovane d’Italia, che ha completato il percorso quadriennale del liceo scientifico “Giovanni Da Procida” di Salerno. Dall’altra Luisa Maffei, nata il 5 novembre 2008, diplomata con il massimo dei voti al liceo classico “Torquato Tasso” dopo avere sostenuto l’Esame di Stato direttamente dalla quarta classe grazie al salto per merito, previsto dall’articolo 13, comma 4, del decreto legislativo 62 del 2017.
Il talento Due percorsi diversi, uniti dalla stessa idea di scuola: quella che valorizza il talento, la determinazione e il coraggio di mettersi alla prova. Giada Feola, studentessa del liceo diretto dalla dirigente scolastica Anna Laura Giannantonio, ha frequentato uno dei primi licei italiani ad avere creduto nel modello quadriennale, attivo da quasi dieci anni. Diventerà maggiorenne solo nel febbraio 2027, ma ha già un progetto preciso. «Quando ho visto il risultato - racconta al Mattino la giovanissima Giada - ho provato una profonda soddisfazione e un grande senso di libertà. Questi quattro anni hanno richiesto sacrifici e impegno. Il 100 e lode era un obiettivo che mi ero posta fin dall’inizio e raggiungerlo rappresenta un grande orgoglio».Giovane falco viene salvato a Sant'Arsenio: affidato alle cure del Cras di NapoliL’essere la più giovane d’Italia, spiega, non ha mai rappresentato un peso. «Ho sempre studiato con ragazzi più grandi e non ho mai avvertito differenze - dichiara - La lode, però, comporta una responsabilità: continuare a essere all’altezza del percorso intrapreso e affrontare le prossime sfide con la stessa determinazione».La nonna Quando sono usciti i risultati era sola. «La prima persona che ho chiamato è stata mia nonna. Sapevo quanto tenesse a questo traguardo e desideravo condividere subito con lei quella gioia». La sua vita non è stata soltanto studio. Giada è arbitro della Figc, pratica sport, ha lavorato come animatrice e rivendica il valore di un’adolescenza pienamente vissuta. «La crescita personale passa anche dalle esperienze fuori dalla scuola», puntualizza Giada. Il futuro ha già un nome: Medicina. «Vorrei contribuire a migliorare il Servizio sanitario nazionale - dichiara la diplomata dei record - Mancano medici, servono più investimenti nella ricerca e una sanità pubblica più forte. Noi giovani possiamo contribuire al cambiamentomettendo il bene comune davanti agli interessi personali». Per la dirigente scolastica del Da Procida, Anna Laura Giannantonio, «Giada rappresenta il profilo dello studente che il liceo quadriennale intende formare: competente, curioso, responsabile e capace di guardare al futuro. Il suo successo conferma la qualità di un percorso che il Da Procida porta avanti da quasi un decennio con risultati di eccellenza».La sfida Una storia diversa, ma altrettanto significativa, è quella di Luisa Maffei, diplomata al liceo classico “Torquato Tasso”. Grazie agli eccellenti risultati scolastici ha ottenuto l’ammissione anticipata all’Esame di Stato direttamente dalla quarta classe, possibilità prevista dall’articolo 13, comma 4, del Decreto legislativo 62/2017. «Sto provando una grandissima soddisfazione perché tutti i sacrifici sono stati ripagati - confessa Luisa al Mattino - È stata una felicità immensa riuscire a portare a termine non solo il salto per merito, ma anche conseguire il massimo risultato». L’ultimo anno è stato una vera sfida. «Ho preparato contemporaneamente i programmi del quarto e del quinto anno - racconta - affrontando anche un’ora di pullman ogni mattina, venendo da Forino, e lo studio per i test di Medicina. L’organizzazione è stata fondamentale. Sono fiera di avere dimostrato soprattutto a me stessa che potevo farcela».Nuova maglia del Napoli, Alisson: «È ora di scrivere la storia»Luisa inizierà Medicina il prossimo autunno. «Tra dieci anni spero di essere una dottoressa preparata - dice - e di poter aiutare chi, per motivi economici, fatica ad accedere alle cure. Un po’ di gentilezza può davvero fare la differenza». Per la dirigente scolastica Ida Lenza «Luisa è l’esempio di un merito costruito con impegno, disciplina e passione. Il suo percorso dimostra come la scuola sappia riconoscere e valorizzare gli studenti capaci di affrontare con coraggio sfide eccezionali».







