Tolleranza zero nei confronti di chi non rispetta le norme che disciplinano la navigazione. È la linea della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia che, con l’avvio della stagione balneare, ha imposto un giro di vite che interessa soprattutto i diportisti e egli operatori marittimi che svolgono il servizio turistico dei charter. L’obiettivo è quello di garantire la sicurezza dei bagnanti che in questi mesi si riversano lungo le spiagge dei comuni del circondario da Torre Annunziata in poi abbracciando la penisola sorrentina e la prima parte della costiera amalfitana. Un tratto di litorale della Regione Campania di circa 60 chilometri che comprende anche la zona di tutela del Banco di Santa Croce di Vico Equense e la grande Area marina protetta di Punta Campanella fino al confine con Positano. Attività di monitoraggio che si intensificano in particolare durante i fine settimana, quando il traffico marittimo nella parte a sud del golfo di Napoli si intensifica in maniera esponenziale.

Le verifiche Nel corso dell’ultimo weekend il comandante della Capitaneria di Castellammare, Andrea Pellegrino, ha fatto scendere in acqua gli equipaggi di una motovedetta e due battelli pneumatici che in due giorni hanno percorso ben 360 miglia nautiche, pari a più di 660 chilometri. Militari impegnati in verifiche che hanno riguardato la sicurezza della navigazione, la tutela dell'incolumità dei bagnanti, il regolare svolgimento dei traffici marittimi ed il rispetto delle disposizioni contenute nell'ordinanza di sicurezza balneare emanata nei giorni scorsi dalla stessa Guardia Costiera stabiese.“Difesa, Sicurezza e Resilienza”: ad Acerra la nuova tappa del progetto “Cultura della Difesa e Sicurezza”Dispositivo che prevede, tra l'altro, il divieto di navigazione entro 200 metri dalle spiagge e dalle aree destinate alla balneazione e di almeno 100 metri dalle coste a picco. Ed è proprio sulle imbarcazioni sorprese sottocosta che si è concentrata l’attività del personale della Capitaneria con circa 200 verifiche effettuate. In totale sono state comminate sanzioni per circa 5mila euro. Ma ciò che più conta è che numerose unità sono state fatte allontanare perché si trovavano troppo vicine alle spiagge piene di bagnanti. Anche per questo motivo i lidi si organizzano sistemando boe che impediscono ai natanti di avvicinarsi ai tratti di costa che detengono in concessione. I comuni Linea sposata anche da alcune amministrazioni. A Vico Equense il Comune ha istituito il «Miglio Azzurro», un’area interdetta alla navigazione che va dal Banco di Santa Croce fino alla Marina di Vico. «Un intervento importante che consente di tenere le imbarcazioni a distanza dalla costa, rendendo il nostro mare più sicuro e più vivibile per bagnanti, nuotatori e famiglie - spiega il sindaco Giuseppe Aiello -. È un progetto concreto di tutela e valorizzazione del litorale e che promuove una fruizione sempre più sostenibile di uno dei beni più preziosi di Vico Equense: il mare». A Massa Lubrense, invece, le barriere sono state posizionate per proteggere il pittoresco fiordo di Crapolla e la baia di Nerano, in zona Le Mortelle. L’iniziativa è frutto di un accordo tra l’amministrazione del sindaco Lello Staiano e l’Area marina protetta di Punta Campanella. L’applicazione Ed è il direttore del Parco, Pierluigi Capone, che tiene a rimarcare come «la presenza della Capitaneria nel nostro mare è fondamentale per assicurare la tutela ambientale e la sicurezza della navigazione in questi periodi di massiccia affluenza di barche. I numerosi controlli e le sanzioni devono spingere tutti a rispettare il regolamento dell’Amp e godersi una giornata di mare in piena sicurezza e senza causare danni alla ricca biodiversità ed ai fondali I diportisti possono scaricare l'app Blue Discovery che può facilitare una navigazione sostenibile attraverso il Parco, senza rischiare sanzioni». Dall’Amp ricordano, anche, che «l’alta velocità può causare danni seri anche alla macrofauna marina presente in zona».