Tolleranza zero nei confronti di chi mette a rischio l’incolumità dei bagnanti e l’ecosistema marino. È la linea dura decisa dal Circondario marittimo di Castellammare di Stabia, guidato dal capitano di fregata Andrea Pellegrino. Le nuove disposizioni saranno in vigore fino alla terza domenica di settembre e fissano misure rigide in tema di navigazione sotto costa nel tratto di mare da Torre Annunziata a Massa Lubrense. Le imbarcazioni dovranno tenersi a una distanza di 200 metri dalle spiagge, soprattutto nei tratti di costa frequentati dai bagnanti, e a 100 metri dalle coste alte o a picco sul mare (a meno che non sussistano ordinanze di divieto per pericolo di crolli e frane. E possibile avvicinarsi alla costa solo dove è prevista la possibilità di ormeggio. L’ordinanza impone anche una velocità di crociera non superiore ai 10 nodi. Le sanzioni vanno dai 172 euro per la navigazione sottocosta di un natante (fino a 10 metri di lunghezza) ai 344 euro per le imbarcazioni oltre i 10 metri. Stessa contravvenzione che scatta per la mancanza delle dotazioni di sicurezza e dei mezzi di salvataggio (la metà per i natanti).
I controlli I primi risultati della stretta si sono visti già nel lungo ponte della Festa della Repubblica, quando la Capitaneria di porto ha intensificato i controlli lungo l'intero litorale di competenza che va da Torre Annunziata fino a Massa Lubrense ed al primo tratto della costiera amalfitana. Moltissime le imbarcazioni che si spostavano tra l'area sorrentina e quella amalfitana fino a Capri, consistente anche il viavai di charter impegnati nelle escursioni dei turisti. Il bilancio delle attività condotte dalla Guardia Costiera con l’utilizzo di quattro mezzi navali è di circa 75 miglia percorse in mare con 84 controlli e 12 contravvenzioni elevate a carico di conducenti di imbarcazioni. Sono stati anche soccorsi i tre occupanti di una barca rimasta in panne davanti allo Scoglio della Tartaruga di Vico Equense. I militari, nei pressi delle Axidie, hanno anche dovuto placare gli animi degli occupanti di due imbarcazioni che si sono urtate mentre recuperavano l’ancora, riportando danni agli scafi. La Capitaneria ha inoltre sequestrato, all’altezza dello Scrajo, decine di nasse e, nella zona dei Bagni della Regina Giovanna, reti abusive per più di 300 metri. Attrezzature da pesca non segnalate e per questo pericolose per la sicurezza della navigazione oltre che per l'ambiente marino. Marechiaro, scooter contromano evita una volante e finisce contro un bidoneLa stessa Guardia Costiera ha coordinato le attività per la rimozione di quintali di rifiuti abbandonati nell’area marina protetta di Punta Campanella. «Ringraziamo la Capitaneria di porto ed il comandante Andrea Pellegrino per i controlli e la presenza costante che sono fondamentali per garantire la sicurezza in mare e la tutela della nostra area marina», commenta il direttore del Parco di Punta Campanella, Pierluigi Capone. In estate la costa sorrentina è letteralmente invasa da migliaia di imbarcazioni. «Esiste il rischio per la incolumità dei bagnanti ma si possono anche creare seri danni alla ricca biodiversità, tra grandi cetacei, tartarughe, foca monaca e posidonia con l’ancoraggio indiscriminato. Rispettare le regole è un dovere di tutti. Un ringraziamento alla Capitaneria anche per le operazioni di bonifica dei fondali realizzate qualche settimana fa». Il comandante Pellegrino, in vista dell’estate, raccomanda a bagnanti e diportisti «il buon senso in mare ed il rispetto delle norme, prestare la massima attenzione, rispettare la velocità e le distanze dalla costa e di contattare il numero verde 1530 per segnalare eventuali emergenze».











