La mail anonima che ha aiutato a incastrare Passariello indicava il clan Moccia come mandante dell’attentato, ma per gli inquirenti si trattava di un depistaggio. Lo stesso ambiente criminale di Avella, all’oscuro del piano, non avrebbe gradito un’azione capace di attirare troppi riflettori sullo spaccio di droga.
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Un indirizzo mail fittizio creato diciannove minuti prima, una mail inviata al pubblico ministero il 6 aprile 2026 con scritto "Regalo di Pasqua". È uno degli elementi che ha contribuito a incastrare Antonio Passariello come uno degli esecutori dell'attentato al giornalista Sigfrido Ranucci avvenuto lo scorso 16 ottobre. Il mittente però, non è una persona qualunque, né un "nemico" di Passariello: si tratta in realtà proprio di un suo amico, una vecchia conoscenza, con il quale l'uomo si era vantato, invitandolo a cercare la notizia su Ranucci. Un amico che fa parte di uno dei gruppi di camorra che gira ad Avella e che ha in mano lo spaccio di droga.
"Vi do una mano a prendere il deficiente che ha fatto casino" Nella mail, inviata qualche minuto dopo la mezzanotte, il mittente scrive a Villani "Vi do una mano a prendere quel deficiente ha fatto quel casino fuori casa di Ranucci", aggiungendo di non stare scherzando, e motivando quel messaggio col fatto che "ha lavorato per il clan Moccia di Afragola senza avvisare ai compagni", che sarebbero "gli amici di Nola". "Se c'è lo avrebbe detto NON glielo avremmo mai permesso perché Ranucci a noi NON ci ha fatto niente e questo sono guai che NON vogliamo". Indica poi in tale Antonio che "abita al rione Gescal di Cicciano Napoli", fornendo anche il nome della compagna. Il depistaggio sul clan Moccia Parte delle informazioni si riveleranno esatte: Antonio del rione Gescal è effettivamente Antonio Passariello, ma la soffiata sul clan Moccia si è rivelata infondata, anzi, un vero e proprio depistaggio. Chi ha inviato quella mail ha cercato di indirizzare i sospetti verso un altro gruppo camorristico, probabilmente per evitare che venisse coinvolto quello di cui faceva parte anche Passariello. Un gruppo che, però, sarebbe rimasto all'oscuro dell'attentato a Ranucci e che non avrebbe affatto gradito quanto fatto, proprio perché un'azione del genere rischiava di attirare troppa attenzione delle forze dell'ordine sugli affari legati allo spaccio di droga nella zona.









