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Floriana Rullo

È un piccolo centro in provincia di Biella di 1.500 abitanti appena, a due passi dall'Oasi Zegna e a un'ora e venti dal centro di Torino. Ecco perché può diventare una meta per seconde case e smart working

A Mosso, piccolo centro in provincia di Biella di 1.500 abitanti appena, chi vende casa chiede, in media, appena 331 euro al metro quadrato. Questo dato, emerso dalle ultime analisi del portale immobiliare Idealista, racchiude un primato nazionale: il borgo in provincia di Biella è ufficialmente il comune più economico d’Italia per chi vuole acquistare un immobile.

La classifica dei borghi low costSi tratta di una cifra puramente simbolica, notevolmente al di sotto della media del Piemonte che si attesta a 1.319 euro al metro quadrato. Nella classifica dell'accessibilità immobiliare Mosso precede due soli altri comuni italiani che riescono a restare sotto la soglia psicologica dei 400 euro: Mussomeli, in provincia di Caltanissetta, con un prezzo medio di 363 euro al metro quadrato, e Grammichele, in provincia di Catania, con una richiesta di 382 euro. Insieme a Mosso, sono gli unici tre posti in tutta Italia in cui le case costano meno di 400 euro al metro quadrato. Allargando lo sguardo alla top 20 delle località più convenienti, l'accoppiata tra Piemonte e Mezzogiorno la fa da padrona: tra le prime venti posizioni spiccano infatti altri due comuni piemontesi, entrambi nella provincia di Cuneo, ovvero Paesana al diciassettesimo posto con 510 euro al metro quadrato e Viola al diciottesimo con 513 euro. Nel resto del ranking l'egemonia è quasi interamente del centro-sud, fatte salve le sole eccezioni di Sermide e Felonica in Lombardia, al quinto posto, e Castell'Azzara in Toscana, al nono.