In Puglia comprare casa può costare meno di 500 euro al metro quadro e questa fotografia, più che una curiosità statistica, racconta la struttura del mercato immobiliare regionale, dove i borghi dell’entroterra continuano a offrire prezzi molto più bassi rispetto alle località costiere.

È da qui che parte l’analisi dell’Ufficio Studi di «Idealista» (il portale di annunci immobiliari definito «giovane e idealista» per il suo sguardo fresco e immediato sul mattone italiano), che nel secondo trimestre del 2026 ha messo in fila i comuni più economici d’Italia, mostrando una Puglia ben rappresentata nelle prime posizioni. Il dato regionale conferma una realtà accessibile: 1.254 euro al metro quadro, con variazioni contenute (+0,2% mensile, +0,4% trimestrale, +1,5% annuo). Per capire la portata del fenomeno basta confrontare la Puglia con la regione più cara e quella più economica d’Italia: il Trentino-Alto Adige guida la classifica nazionale con 3.281 euro al metro quadrato, mentre il Molise chiude la graduatoria con 900 euro al mq.

La Puglia si colloca dunque nella fascia medio-bassa, ma con una peculiarità: la presenza di numerosi comuni sotto i 500 euro al metro quadro: il comune più economico della regione è Salice Salentino in provincia di Lecce, con 473 euro al metro quadrato e variazioni negative su tutti gli orizzonti temporali (-0,8% mensile, -4% trimestrale, -4,6% annuale). Seguono San Donaci nel Brindisino (486 euro al mq) con un mercato stabile, e Collepasso in Salento (486 euro al mq), che invece mostra una crescita trimestrale del 7,6%. Poco sopra c’è Melissano nel Leccese (503 euro al metro quadro), mentre la soglia dei 550 euro viene superata da Novoli sempre in Salento (540 euro al mq), San Donato di Lecce (543 euro al mq) e Guagnano in provincia di Lecce (545 euro al mq), quest’ultimo protagonista di un forte rialzo annuale (+12,6%).