Rabbia, delusione e un profondo senso di rassegnazione. Il Brasile si risveglia bruscamente dal sogno mondiale, eliminato agli ottavi di finale da una solida Norvegia. Per la Seleção si tratta del sesto torneo iridato consecutivo senza titolo: un digiuno che dura ormai da 28 anni e che trasforma la caccia alla "Hexa" (la sesta stella) in una vera e propria maledizione. Più che una semplice sconfitta, il ko contro i norvegesi certifica una crisi strutturale e la cronica incapacità di gestire la pressione nei momenti dentro o fuori.
Le lacrime di Neymar e la fine di un'era
Il simbolo del fallimento sono le lacrime a fine partita di Neymar Jr. Il suo è un addio amaro e definitivo:
«Ci ho provato, ora è finita».
Poche parole che sanciscono la fine della sua parabola in nazionale e il capolinea di una generazione d'oro che ha solo accarezzato il successo, senza mai agguantarlo. Il copione si ripete identico dopo le delusioni del 2018 contro il Belgio e del 2022 contro la Croazia.












