I dati del sondaggio di Skuola.net promuovono l'evento nonostante i trasporti in tilt. La pedagogista Maria Cristina Boccacci analizza la capacità aggregativa dell'artista: «Racconta il riscatto e il bisogno di essere amati»
Concerto dei record, ma inevitabilmente anche delle polemiche. L’evento di Ultimo continua a dominare i social dopo aver richiamato 250mila fan, diventando uno dei più grandi appuntamenti musicali mai organizzati in Italia. Accanto all’entusiasmo dei partecipanti, però, sono emerse numerose segnalazioni relative ai disagi legati alla gestione di una folla così imponente. Tra le criticità più segnalate figurano navette insufficienti o fantasma, trasporti e traffico in tilt, le difficoltà nell’uscita contemporanea di 250mila persone dall’area del concerto e problemi tecnici ai maxi schermi, che in alcune zone hanno funzionato in modo discontinuo o intermittente. Ciononostante, per molti fan, tutto questo non è bastato a offuscare l’esperienza.
2 partecipanti su 3 lo rifarebbero
Secondo un sondaggio realizzato da Skuola.net, quasi 2 partecipanti su 3 (il 68%) dichiarano che, nonostante i disagi, parteciperebbero nuovamente all’evento. «Ci sono stato e lo rifarei altre mille volte. L’emozione di cantare con 250.000 persone ripaga tutto il caos del ritorno», racconta un fan. Un sentimento condiviso anche da chi sostiene che «I disagi si dimenticano, quello che ha trasmesso lui sul palco resta per sempre».












