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A poche ore da “ULTIMO 2026 – LA FAVOLA PER SEMPRE, il concerto dei record -l’evento che verrà ricordato come il grande Raduno degli Ultimi in programma domani sera a Tor Vergata. Niccolo Moriconi, in arte Ultimo, ha voluto condividere delle riflessioni con il suo pubblico, prima del live con il maggior numero di biglietti venduti nella storia della musica italiana: un record di 250mila presenze, polverizzato in sole tre ore e a un anno di distanza, un numero 'monstre' mai raggiunto prima, orgoglio da medaglia d’oro per tutto il panorama musicale.

“Non so – confessa l’artista sulla sua pagina instagram - da dove arrivino, le canzoni, da che magico mondo riescono a farsi conoscere o a volte anche solo farsi intravedere. Ho surfato su quest'onda anomala che chiamano successo. Mi è arrivata incontro mentre credevo semplicemente di star facendo un bagno a riva tranquillo. In realtà. Ho sempre saputo che prima o poi avrei vissuto quello che vivo oggi. E non è presunzione, è sentire. Lo sentivo quando andavo a lezione di pianoforte a Montesacro, quando accarezzavo la mia timidezza e le promettevo che l'avrei difesa. Credo che per fare grandi cose si debba per forza partire da bambini. Intendo quella visione mentre tutti rincorrono altro. In qualche modo è già nitida e non sai perché, ma sai già che andrà così, esattamente come lo immagini. Esattamente come l'ha egregiamente codificato. E allora, con la testa sul banco, fissando la parete bianca scarabocchiata, la campanella suona e mentre tutti sono felici di tornare finalmente a casa, tu aspetti che se ne vadano perché vuoi capire meglio a che gioco si sta giocando. Aspetti li seduto e osservi tutti tornare. Tutti corrono e urlano qualcosa di cui non hai mai sentito parlare. Sei protetto solo dalla tua pelle e dal sogno folle di far vivere gli altri nelle tue canzoni così riservate, così solo tu e così nude, fino a che ti rendi conto che in quella canzone non hai messo nient'altro che la tua timidezza e la tua ribellione”.