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A meno di 24 ore dal grande evento di Tor Vergata “ULTIMO 2026 – LA FAVOLA PER SEMPRE”, Niccolò Moriconi , in arte Ultimo firma un primato senza precedenti, dando vita al live con il maggior numero di biglietti venduti nella storia della musica italiana: un record, lo ricordiamo, di 250mila presenze, polverizzato in sole tre ore e a un anno di distanza -un numero 'monstre' mai raggiunto prima, orgoglio da medaglia d’oro per tutto il panorama musicale. La macchina organizzativa è impegnata da quasi un anno nella pianificazione dell'evento per garantire a tutti i partecipanti un'esperienza sicura, accessibile e il più possibile serena. Parallelamente al piano della mobilità, è stato predisposto un articolato sistema di servizi per accogliere le centinaia di migliaia di spettatori attesi. L’apertura dei cancelli principali è stata fissata fin dalle prime ore del mattino, precisamente alle ore 7. Il programma di intrattenimento musicale sul palco si aprirà invece nel primo pomeriggio, a partire dalle ore 14, con l'inizio del Dj Set Radio "Fateme Suonà". A seguire si entrerà nel vivo con l’esibizione del’ospite Fabrizio Moro.
L'Area Evento ospiterà 46 punti ristoro, 48 food truck, oltre 1 chilometro di banchi dedicati alla distribuzione di cibo e bevande e 170 addetti alla vendita mobile, per offrire un'ampia disponibilità di cibo, snack e bevande. Tutti gli acquisti potranno essere effettuati esclusivamente in modalità cashless: l'obiettivo è eliminare l'uso dei contanti, velocizzare le code e garantire un'esperienza fluida per l'acquisto di cibo e bevande all'interno della venue. Da sottolineare l’impegno degli organizzatori nell’abilitare la restituzione tramite app del credito residuo caricato, che viene riaccreditato a fine evento. Nell’Area Evento saranno inoltre dislocati numerosi punti acqua gratuiti, garantiti da un bacino di oltre 20 cisterne, dove il pubblico potrà riempire la propria borraccia o bottiglietta nel corso della giornata, oltre a 2.000 bagni chimici, distribuiti tra l'area concerto e i percorsi di accesso. L’intera infrastruttura tecnica ha richiesto oltre 120 chilometri di cavi elettrici e oltre 500 bilici impiegati per il trasporto di materiali e attrezzature.













