<p>Tra le statue che decoravano un tempo il transetto di <strong>Nõtre Dame</strong>, oppure nel chiostro medioevale, un abito rosso si mostra come una ribellione con il colore beige delle pietre circostanti. È una conversazione fatta di emozioni e di artigianalità che <strong>Sylvio Giardina</strong>, siciliano nato a Parigi, tesse con il <strong>Musée de Cluny</strong> di recente rinnovato e nel quale ha installato, come ospiti eccezionali, nove abiti di grande impatto visivo. </p> <p>Il progetto Mon Seul desir riprende le sfumature cromatiche degli arazzi qui conservati e che hanno ispirato queste creazioni in duchesse, tulle, pizzo e velluto lavorate e drappeggiate con maestria.
Dopo Parigi la collezione farà tappa a Roma il 13 ottobre con una performance a <strong>Trinità dei Monti</strong>.
Il designer conferma così il suo percorso tra arte e moda in cui l’abito è inteso come spazio concettuale e narrativo.











