Roma, 6 luglio 2026 – I rappresentanti dei territori a Bruxelles cercano di riportare al centro il ruolo delle regioni e delle città nell’accoglienza e integrazione dei migranti per uscire dal ruolo marginale al quale la Commissione europea li ha relegati.
Nella scorsa plenaria del Comitato delle regioni (CoR), i rappresentanti hanno approvato una posizione formale sul supporto degli enti locali alle politiche europee in materia di asilo e gestione delle migrazioni e integrazione. “Il successo del Patto migrazione e asilo non si misurerà qui a Bruxelles, ma nelle nostre città, vicinati e scuole – laddove l’integrazione ha successo o fallisce”, ha detto Arnoldas Abramavičius (PPE), rapporteur del parere del CoR “Il sostegno dell’Unione per la gestione dell’asilo, della migrazione e dell’integrazione per il periodo dal 2028 al 2034” e membro del Comune distrettuale di Zarasai in Lituania.
L’accusa alla Commissione europea è quella di andare verso una progressiva centralizzazione dei fondi nelle mani degli Stati membri, da quelli per la coesione a quelli per la politica migratoria. Questa architettura, spiegano dal Comitato, rischia di trasformare le Regioni e le città da partner nella progettazione delle politiche a semplici esecutori di decisioni prese altrove.










