Genova – Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, si piazza al terzultimo posto (in peggioramento) nella classifica Governance Poll 2026, realizzata da Noto Sondaggi per il quotidiano Il Sole 24 Ore, una fotografia aggiornata del consenso degli amministratori locali italiani. La sindaca di Genova, Silvia Salis, è 33esima (in miglioramento) tra i primi cittadini. L'analisi prende in considerazione 92 Comuni capoluogo di provincia e le Regioni in cui vige la regola dell'elezione diretta. Non sono stati testati i Comuni di Caserta (attualmente sciolto) e quelli in cui si è votato nel 2026 e in cui non è stato rieletto il sindaco uscente. Le interviste sono state effettuate tra aprile e giugno 2026; la numerosità campionaria in ogni Regione è stata di 1000 soggetti e di 600 elettori in ogni Comune, disaggregati per genere, età ed area di residenza.

In testa alla classifica dei presidente di Regione si colloca Antonio Decaro, presidente della Puglia, con il 66% di gradimento, seguito da Alberto Stefani, presidente del Veneto, con il 65% (entrambi in aumento rispetto al consenso conquistato alle urne nel novembre scorso); sul terzo gradino del podio, Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia con il 64%, sostanzialmente identico a quanto registrato alle elezioni. Bucci raggiunge il 45% di gradimento, il 3,8% in meno rispetto alla vittoria elettorale nel 2024. Per la prima volta, tra i sindaci la medaglia d'oro viene conquistata da una donna, Sara Funaro, prima cittadina di Firenze, con un gradimento del 66% (+5,4% rispetto al giorno delle elezioni); secondo posto per Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno, che con il 65% conferma livelli di consenso elevati pur cedendo la leadership conquistata nella precedente edizione; medaglia di bronzo per Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli con il 64% aumenta dell'1,1% quanto ottenuto nelle urne. In 33esima posizione si piazzano la sindaca di Genova, che fa il suo esordio nella classifica 2026 con un +3,5% rispetto alla vittoria elettorale, e il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, anche lui con il 55%.