Fra le prime reazioni all’ultimo pesante attacco al governo italiano da parte di Donald Trump che ha dichiarato di esigere un “ordine restrittivo nei confronti di Giorgia Meloni”, in vista del vertice ad Ankara, c’è quella del vicepremier e ministro degli esteri Antonio Tajani. Quelle di Donald Trump «sono dichiarazioni che si commentano da sole. Noi fin dall'inizio abbiamo detto che non avremmo risposto a dichiarazioni di questo tipo, quindi andiamo avanti. Siamo convinti che le relazioni transatlantiche vadano ben al di là delle singole dichiarazioni. Noi siamo amici degli Stati Uniti che sono un partner strategico, sono la parte dell'Occidente più importante insieme all'Europa, a noi questo interessa. Le relazioni con gli Stati Uniti sono fondamentali da tutti i punti di vista, commerciali, politici, strategici. Siamo stati alleati degli Stati Uniti con Obama, con Clinton, con Bush, con Reagan, con Biden, quindi il problema per noi non esiste, andiamo avanti, procediamo sulle relazioni politiche molto importanti, al di là di qualche dichiarazione», ha affermato il ministro a poche ore dall’ennesimo “incidente diplomatico” fra la nostra nazione e gli Usa.
Quasi super partes il commento di Guido Crosetto, ministro della Difesa. Intervenendo su SkyTg24, alla domanda su che cosa avesse pensato dell’ultima esternazione del tycoon nei confronti del nostro esecutivo, ha detto: «Niente, non ho pensato niente, ho guardato altro». E ha anche aggiunto «La cosa fondamentale è mantenere i rapporti con un alleato storico come gli Stati Uniti, i rapporti sono tra Stati, le persone passano e i rapporti invece devono rimanere, l'importante è mantenere unita l'Alleanza atlantica e l'Occidente». Un “astenuto” da parte dell’altro vicepremier Matteo Salvini, il quale ha detto: «Non commento più queste cose», rispondendo ai cronisti nel Vercellese, a margine dell'inaugurazione dei lavori della Pedemontana piemontese. Più accorato il messaggio del presidente del Senato Ignazio La Russa: «Solidarietà e vicinanza al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per l'incomprensibile attacco del presidente Donald Trump», ha scritto in una nota e sul suo profilo X, commentando l'attacco di Trump alla premier Giorgia Meloni. «Esprimo la mia solidarietà al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a seguito dell'attacco che le è stato rivolto. Tra Paesi alleati il confronto deve fondarsi su rispetto, responsabilità e collaborazione, soprattutto davanti alle sfide comuni», è stato l’intervento da parte del Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana. «Trump è un ignobile bullo da quattro soldi. Piena solidarietà alla Presidente del Consiglio», è il commento del leader di Azione Carlo Calenda. Anche dall’opposizione ci sono segnali di supporto al governo in questa circostanza, ma anche la necessità di rimarcare come sia necessario a questo punto un cambio di passo. «Sono stata la prima a dire che gli attacchi di Trump erano assolutamente inaccettabili», ha dichiarato la segretaria del Pd Elly Schlein che ha aggiunto: «Siamo avversari nella politica ma siamo tutti italiani e non possiamo accettare attacchi o insulti da parte di capi di governo stranieri. Il governo italiano però non solo ha avuto un atteggiamento schiacciato sugli Usa, ma non sta scegliendo l'Europa. Il “ponte” di Meloni con gli Usa è crollato, e lei si è detta contraria anche a difesa comune Ue. Se già hai sbagliato accettando la richiesta dannosa del 5% del pil in spesa militare, e sei contraria alla difesa comune europea, è chiaro che starai comprando più armi da Trump. Mentre bisognerebbe puntare su una difesa comune europea».












