Le costruzioni muovono un terzo dell’economia sarda e la crescita dell’occupazione regionale è dovuta solo a questo settore, con 15mila occupati in più negli ultimi sei anni.
È quanto emerso nell’indagine commissionata dalla Fillea Cgil Sardegna al centro di ricerche nazionale Cresme presentata alla Camera di Commercio a Sassari alla presenza del segretario generale Antonio Di Franco.
Nell’occasione, alla luce dei numeri significativi del comparto, Fillea Cgil ha anche lanciato un appello alla Regione, affinché investa sul settore delle costruzioni «con risorse e indirizzi che gli restituiscano la centralità che merita nell’economia della Sardegna».
Questo perché, viene sottolineato, «la casa e l’ambiente costruito rappresentano un’opportunità per lo sviluppo e la coesione sociale della Sardegna perché tengono insieme crescita economica, tenuta occupazionale e contrasto alla povertà energetica e disagio abitativo».
Al proposito, la segretaria regionale Erika Collu ha sollecitato l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Antonio Piu a «costruire una mappa regionale unica, ufficiale e centralizzata, del patrimonio abitativo vuoto attraverso la sinergia dei diversi enti titolari: Regione, Comuni, enti intermedi, aziende regionali, demanio, con il coinvolgimento anche delle Università».







