«Una paillette con una paillette fanno un vestito». È con questa immagine, lanciata dal carro dalle Karma B, che si racconta il secondo Ostuni Pride, andato in scena sabato nella Città Bianca. In oltre mille - tra persone Lgbtqia+, famiglie, anziani e associazioni - hanno scintillato come paillette, cucite in un unico abito a colori per la città. L’edizione di quest’anno è stata dedicata alla memoria di Angela Cisternino, donna trans di Ostuni, scomparsa nel 2010. Il suo ricordo ha accompagnato la manifestazione come filo di continuità tra le storie delle persone transgender e la visibilità rivendicata oggi.
Guidato dalla voce di Raven Voice e accompagnato dalle Karma B, Moet Sharon e Idra Poison, performer drag, insieme a La Monica, modella ostunese e figura della scena trans, il corteo ha attraversato viale Quaranta e corso Mazzini, chiudendosi in piazza della Libertà tra musica, performance e interventi politici. Non solo la giornata di sabato: il Pride 2026 si è fatto notare anche per la fase organizzativa, segnata da una forte partecipazione. Oltre ottanta tra attività commerciali, associazioni e cittadini hanno partecipato alla raccolta fondi, consentendo alla manifestazione di rinunciare al contributo pubblico di 4mila euro concesso dal Comune. «Questa seconda edizione è stata meravigliosa come la prima - ha commentato Luca Dell’Atti, presidente dell’associazione promotrice Annavanna - Ringraziamo la commissaria prefettizia Erminia Cirocia per il patrocinio, ma siamo riusciti a renderci autosufficienti. Significa che la città sente questa iniziativa come propria».








