Da oltre dieci anni il controllo della pressione degli pneumatici (TPMS) è diventato una presenza fissa su tutte le nuove auto vendute in Europa. Dal 1° novembre 2014, infatti, il sistema è obbligatorio per legge con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale e ridurre i rischi legati a una pressione insufficiente delle gomme.
Nonostante la sua utilità, molti automobilisti conoscono bene la classica spia gialla della pressione pneumatici, che talvolta si accende anche in assenza di forature. In alcuni casi si tratta semplicemente di una variazione della temperatura, mentre in altri il problema può riguardare i sensori stessi, con costi di sostituzione tutt’altro che trascurabili.
Come funziona il controllo della pressione pneumatici
Esistono due diverse tecnologie utilizzate dai costruttori automobilistici: il sistema indiretto e il sistema diretto. Il sistema indiretto non misura realmente la pressione delle gomme. Utilizza invece i sensori dell’ABS per confrontare la velocità di rotazione delle ruote. Quando uno pneumatico perde pressione il suo diametro diminuisce leggermente e la ruota gira più velocemente rispetto alle altre. La centralina rileva questa differenza e accende la spia sul quadro strumenti.










