Il dibattito sul futuro dell’industria automobilistica nordamericana si arricchisce di un nuovo capitolo. In vista della revisione dell’accordo commerciale tra Stati Uniti, Canada e Messico (USMCA), il numero uno di Ford, Jim Farley, ha lanciato una proposta destinata a far discutere: premiare i costruttori che producono negli Stati Uniti e introdurre condizioni meno favorevoli per chi importa automobili dall’estero.
Le dichiarazioni arrivano in un momento particolarmente delicato, dopo l’annuncio dell’amministrazione americana di voler rivedere l’attuale accordo commerciale, aprendo la strada a nuove regole che potrebbero modificare profondamente gli equilibri del settore automotive.
Ford punta a rafforzare la produzione americana
Secondo Farley, il futuro sistema commerciale dovrebbe garantire condizioni di concorrenza più equilibrate tra chi realizza veicoli negli Stati Uniti e chi invece sfrutta stabilimenti produttivi all’estero per poi esportare sul mercato americano.
Il CEO Ford ha spiegato che le aziende che investono nella produzione interna dovrebbero poter beneficiare di incentivi o vantaggi specifici, mentre chi importa grandi volumi di automobili potrebbe essere soggetto a condizioni meno favorevoli.







