La luminosità degli spazi è un criterio fondamentale nella ricerca di una casa da vivere, ma lo è altrettanto in aree dedicate al lavoro e all’apprendimento. Nelle scuole, la luce naturale è un fattore di benessere, concentrazione e salute. Gioca un ruolo essenziale per favorire la creatività ed è importante che si diffonda uniformemente nelle aule. Limitare l’illuminazione artificiale non costituisce solo un risparmio di energia elettrica ma un beneficio a livello di attenzione e conseguenti prestazioni.
Velux, realtà internazionale di origine danese presente in Italia da quasi cinquant’anni, fa della luce e della ventilazione naturali degli ambienti la sua missione. Di concerto con l’Associazione Comuni Virtuosi e professionisti del settore, ha elaborato delle ricerche sul comfort nell’edilizia scolastica. I risultati, è il caso di dirlo, sono illuminanti rispetto alla direzione da intraprendere nei progetti presenti e futuri.
Una fonte di efficienza
Secondo il report diffuso da Velux, con dati dal California Board for Energy Efficiency, il miglioramento nelle performance degli studenti è quantificabile al + 20 percento di velocità nei test di matematica e +26 percento nei test di lettura: tutto grazie alla luce naturale. Spesso, le aule non risultano buie ma mal illuminate per via di una conformazione che non consente una corretta distribuzione della luce. Così, i banchi vicino alle finestre possono trovarsi in una situazione di abbagliamento mentre quelli in profondità non ricevono sufficiente illuminazione. Per evitare il contrasto visivo, la soluzione più ricorrente- abbassare le serrande o chiudere le tende- finisce per ridurre la sorgente di luce naturale, piuttosto che ottimizzarla.









