Accendere o spegnere. Nella maggioranza dei casi sono questi i due gesti che regolano l’utilizzo della luce in ambienti interni. La startup B2 Labtech vuole rivoluzionare il modo in cui concepiamo la luce artificiale, soprattutto quando viviamo in uffici, spazi pubblici chiusi, scuole e ospedali, preoccupandosi non solo di illuminare gli ambienti, ma tenendo presente il benessere delle persone.

Con sede a Rovereto, la startup trentina ha lanciato un rivoluzionario sistema composto da sensori e algoritmi proprietari di machine learning in grado di attuare una illuminazione umanocentrica simile a quella naturale e che, nei primi test condotti negli uffici di Trentino Sviluppo insieme al Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università di Trento ha dato risultati promettenti, favorendo un aumento fino al 15% nella produttività e nel buon umore delle persone coinvolte.

Il benessere nella luce

“L’idea di creare la startup mi è venuta quando sono andato in Danimarca per il mio percorso di studi magistrali”, spiega a Green&Blue Luca Benedetti, cofondatore dell’azienda insieme a Francesco Brocca. “Lì dove si passa dalla luce del sole a mezzanotte durante l’estate a lunghi periodi bui invernali, mi sono reso conto di quanto la mia capacità di concentrazione e l’umore cambiassero sensibilmente. E così ho pensato di creare un tipo di illuminazione che risolvesse questo genere di problemi, migliorando benessere e performance delle persone”.