Pavia. Teli stesi sull’erba, insalate di riso in tupperware, una canzone che rimbomba nelle casse. La prima domenica di luglio è sinonimo di relax per chi resta in città: c’è chi sceglie il pic-nic all’Area Vul, chi opta per una “pucciatina” nel Ticino, chi invece preferisce un tuffo in piscina. Parola d’ordine: pace. Da vivere in compagnia di amici, della famiglia, oppure in solitaria. Come Jafar, 80 anni, che si gode l’ombra di un albero sulla riva del Ticino, non lontano dal ponte della Libertà. «Questo è il mio posto preferito – dice – Abito a Milano ma vengo qui col treno da diversi anni». Più tardi si rinfrescherà nel fiume. «Qua l’acqua scorre ed è pulita – aggiunge – È molto meglio sia della piscina sia del mare. Un luogo così è quello che ci vuole con questo caldo». Alla ricerca del fresco Attorno alle 15 il termometro segna i trentacinque gradi. Un gruppo di studenti universitari di Milano banchetta in cerchio con insalata di riso e angurie. Festeggiano il compleanno di Silvia, 23 anni: «Sono contenta di essere qui con i miei amici – dice la ragazza – Poco fa abbiamo detto una preghiera alla Certosa, ora passiamo il pomeriggio qua: abbiamo una chitarra e un pallone». Giornata di compleanno anche per il piccolo Riccardo, che festeggia i suoi sette anni insieme a genitori, cuginetti, nonni e bisnonni. Nella radura in cui si è accampata la famigliola ci sono festoni colorati, dolci, torte e bevande. Per la bisnonna Domitrita, 72 anni, è un momento speciale: «Essere tutti insieme è bellissimo – dice – Non capita così spesso, la famiglia unita è la cosa che conta di più per me». Non distanti, piedi in acqua, Andrea e Miriam, originari del Perù, si abbronzano al sole. «È l’ideale per rilassarsi e prendere un po’ di fresco – spiega lui – Dopo una settimana di lavoro ci vuole veramente». Una leggera folata di vento solleva il cappello di Miriam. Il sottofondo (involontario) del loro pomeriggio è una playlist reggaeton, “pompata” nelle casse da un gruppo di ragazzi che fa il bagno. Ma il Ticino non è solo luogo di diporto. C’è anche chi ama navigarlo con la propria barca. Come Alessandro, 34 anni, che abita in Borgo Ticino: «Sono nato e cresciuto sul fiume – racconta – Un tempo pescavo, ora non lo faccio più per scelta. Mi piace fare dei giri in barca e osservare i pesci: oggi un “aspione” ha seguito la scia lasciata dall’elica per un bel pezzo». Un tuffo in piscina Al Ticino c’è chi preferisce la piscina all’aperto. E così la Campus Aquae diventa La Mecca per chi desidera godersi una domenica d’estate all’insegna del relax e del fresco. Ma anche per gli studenti universitari che vogliono spezzare il ritmo della sessione d’esami. «Un pomeriggio “chill”, senza pensare allo studio», così Simonetta, 22 anni di Latina, a Pavia per studiare Medicina. Con lei ci sono le amiche Claudia, iscritta Giurisprudenza, e Margherita, che frequenta la facoltà di Comunicazione. Attorno alle 16 la Campus pullula di gente. «Ho sempre detto che è un po’ il mare di Pavia – spiega Gianluca Maestri, direttore sportivo del centro – Il caldo e il bel tempo di questi giorni sono garanzia di presenze. Pure nel primo weekend di saldi, non c’è stata una fuga dalla città: piccoli, grandi, famiglie e atleti hanno scelto di trascorrere una giornata alla Campus».
Fiume e piscina, l’estate a Pavia
Ticino e Campus Aquae sono le mete privilegiate per sfuggire alle temperature torride della città















