Al momento i due Gran Premi che ci separano dalla pausa estiva rappresentano la prima deadline nella scelta del "candidato" rosso. Sì perché poi lo stesso discorso è valido per la sfida interna Mercedes tra Antonelli e George Russell, ormai separati da venticinque "soli" punti: lo spazio di una vittoria, troppo poco per dormire sonni tranquilli. È però più verosimile spostare al finale dell'estate lo spartiacque delle ambizioni iridate: Zandvoort alla fine di agosto e poi Monza ai primi di settembre. A quel punto la scelta non sarà più rinviabile. Godiamoci intanto una sfida riaperta, tra crescita ferrarista e inciampi Mercedes. McLaren e Red Bull non hanno certo alzato bandiera bianca ma non sembrano avere la possibilità di interpretare ruoli da protagonisti nella corsa al titolo. Semmai da arbitri di un Mondiale che - almeno nel caso della Formula Uno - si sta "lentamente" trasformando in una sfida Italia-Germania che non fa rimpiangere l'assenza dei nostri dalla World Cup calcistica e l'eliminazione dei tedeschi ai sedicesimi di finale.
Leclerc, una vittoria che vale doppio. Tra Ferrari e Mercedes è sfida aperta
La Rossa e attualmente l'unica rivale della Mercedes, ma il verdetto di Silverstone mischia le carte a Maranello












