Vincere a Silverstone è una pietra miliare della carriera in Formula 1. Farlo dopo 623 giorni dall’ultimo successo ancora di più. Charles Leclerc non arrivava primo dal GP degli Stati Uniti 2024. Una gara, lato suo, per certi versi simili a quella di domenica in Gran Bretagna: ottimo scatto in partenza con cui ha preso il comando e poi condotta con grande abilità tra allunghi e gestione. Nelle ultime tre gare il monegasco aveva raccolto appena quattro punti (l’ottavo posto dell’Austria) e due ritiri, uno pesante a livello morale, a casa sua, nel Principato.

E dire che il weekend di Leclerc non era partito benissimo. Un quarto posto nelle qualifiche Sprint diventato quinto al termine della gara corta, guardando un compagno che aveva fatto la pole, si era giocato la vittoria e aveva chiuso secondo. E soprattutto ormai sembrava inevitabile che la Ferrari prendesse la direzione di Lewis Hamilton, capace di far funzionare meglio la SF-26. Leclerc, l’uomo che da tutto per la Ferrari, ha continuato a lavorare a testa bassa e aveva promesso che sarebbe tornato: “Non sento ancora il miglior feeling, ma abbiamo fatto delle modifiche che spero possano essere definitive. Io continuo a spingere”. E lo ha fatto in qualifica prendendosi la prima fila e poi la vittoria in Gran Bretagna.