Comprare un biglietto del treno, fare un bonifico, prenotare una visita medica, acquistare un paio di scarpe. Sempre più attività quotidiane passano dallo smartphone, che oggi rappresenta il principale punto di accesso ai servizi digitali. Secondo gli ultimi dati Audiweb, nel 2025 gli utenti mensili che hanno navigato da dispositivi mobili sono stati oltre quaranta milioni.

Eppure usare internet dal telefono non è sempre un’esperienza semplice. Pop-up che interrompono la lettura, banner pubblicitari invasivi, richieste di consenso ai cookie, moduli lunghi da compilare e pagine che si caricano lentamente sono ormai parte della navigazione quotidiana.

A fotografare questa situazione è una ricerca realizzata da Accessiway insieme a YouGov su oltre mille italiani, a un anno dall’entrata in vigore dell’European Accessibility Act (EAA), la normativa europea che punta a rendere prodotti e servizi digitali più accessibili. E il dato più sorprendente riguarda proprio chi incontra più difficoltà.

Secondo l’indagine, il principale ostacolo nella navigazione da smartphone è rappresentato da pubblicità invasive, richieste di consenso ai cookie e pop-up difficili da chiudere, indicati dal cinquanta per cento degli intervistati. Seguono i contenuti che si caricano lentamente (ventisette per cento) e le procedure considerate troppo complesse, come la compilazione di moduli o l’inserimento di dati personali (ventitré per cento).