di Alessandro BedoniCome cambiano le cose a un anno di distanza. Almeno per quel che riguarda l’attacco del Modena. Nell’estate 2025, la prima linea canarina rimase in qualche modo ‘blindata’, visto che tutti gli attaccanti, nonostante venissero da una stagione non particolarmente brillante, avevano in tasca una contratto che li legava alla società gialloblù almeno per un’altra stagione.

Il tentativo di rilancio, nonostante il rendimento della stagione precedente avesse più di una circostanza attenuante (infortuni pregressi e di conseguenza una preparazione estiva non ottimale) non ha dato i frutti sperati e dunque il 30 giugno scorso i vari Gliozzi e Defrel sono andati a scadenza, così come il mai utilizzato Strizzolo, e sono tornati alla base i prestiti di gennaio, leggi De Luca ed Ambrosino, anche se per quest’ultimo è in atto una trattativa con il Napoli per una sua permanenza in gialloblù anche nella prossima stagione.

In questa ‘rivoluzione’ offensiva, che ha visto nei giorni scorsi l’arrivo, dopo quello del francese Manquant, anche di Montevago e Bacchin, l’unico puntero che ancora vanta un accordo in divenire con il club canarino è Pedro Mendes. Il portoghese, che arrivò due estati or sono dall’Ascoli e che rappresentò, in assoluto, l’investimento più oneroso della storia del Modena con i ben oltre due milioni di euro versati nelle casse dei marchigiani, non ha però risposto alle aspettative con due stagioni abbastanza anonime, nelle quali ha segnato soltanto nove reti (tra le quali però, è giusto ricordarlo, lo storico gol a Reggio del dicembre 2024 che ha sfatato un tabù di oltre settant’anni) in 58 presenze complessive.