Una settimana o forse due. Tanto al Modena occorrerà prima di porre fine al suo personalissimo ’casting’ per la panchina, in attesa di un effetto domino che potrebbe partire a brevissimo anche per altri club. Più passano i giorni, più si delinea il profilo che i canarini stanno cercando per riavviare un progetto tecnico con al centro la valorizzazione dei giovani e filosofia innovativa, anche dal punto di visto tecnico.
In tal senso, i canarini difficilmente vireranno con decisione su un alleanatore ’fatto e finito’, uno di quelli pronti a richiedere una squadra già matura per il successo tanto per intenderci. Più probabile che la scelta ricada su di un investimento vero e proprio sul futuro, una figura giovane che possa intraprendere un percorso finalmente continuativo. Il sogno sarebbe stato Abate, ora vicinissimo al Sassuolo. E sulla scia di Juve Stabia e Catanzaro, ad esempio, anche il Modena potrebbe consegnare le chiavi della squadra ad un tecnico emergente. Condizionale sempre d’obbligo, visti i tempi incerti e le poche notizie che filtrano dai corridoi di viale Monte Kosica, ma i giorni sono caldi. Davide Possanzini piace, piace anche al Cesena, e piaceva anche lo scorso anno nella rosa dei nomi valutati prima di Sottil. Calcio innovativo, certo. A Mantova non sempre apprezzato, ma si tratterebbe di scelta forte da proteggere. Se si parla di giovani lanciati e di giovane età (41 anni) il Modena guarda con interesse anche a Daniele Galloppa al punto che un contatto tra le parti ci sarebbe già stato. Ha scritto la storia con la Primavera della Fiorentina Galloppa, riportando lo scudetto alla Viola proprio qualche settimana fa dopo decenni e ha vinto anche una Coppa Italia due stagioni fa. Commisso lo apprezzava, ha collezionato una panchina in Conference League dopo l’esonero di Pioli a novembre e nel Modena ha giocato nel 2015. Sarà l’estate del grande salto nei grandi per lui, il percorso a Firenze è terminato anche contrattualmente (andrà a scadenza) e a meno di sorprese Galloppa ascolterà proposte dalla B per intrapendere una nuova strada. Rappresenterebbe il profilo probabilmente ideale per dare il via ad un nuovo corso, così come recitava il comunicato relativo all’esonero di Sottil. Gli estimatori non mancano. Lavorare al Viola Park ha aiutato Galloppa e il centro sportivo canarino pronto a settembre sarebbe tema da non trascurare in una futura scelta. Continua a leggere tutte le notizie di sport su











