Firenze, 6 luglio 2026 – Caldo record fuori, aule bollenti dentro. E la Toscana non fa eccezione. Secondo l’elaborazione di Tuttoscuola sui dati del Portale unico del Ministero dell’Istruzione relativi all’anno scolastico 2023-2024, appena il 6% degli edifici scolastici toscani è dotato di impianti di climatizzazione. Tradotto: su 2.568 edifici censiti nella regione, solo 153 hanno i condizionatori.
Un dato che fotografa una scuola ancora poco attrezzata ad affrontare le ondate di calore sempre più frequenti e intense. Lo sanno bene i docenti e i ragazzi impegnati con la Maturità, che si sono dovuti adattare tra ventilatori e cambio di aule a seconda della posizione del sole.
Toscana sotto la media nazionale
Il dato toscano è inferiore sia alla media del centro Italia, dove gli edifici climatizzati sono il 7,3%, sia alla media nazionale del 6,8%. Ancora più netto il divario con alcune regioni che hanno investito maggiormente sul raffrescamento scolastico: nelle Marche il 27% delle scuole dispone di condizionatori, in Sardegna il 15,8%, mentre il Veneto supera il 9%.
L’indagine di Tuttoscuola evidenzia un problema ormai strutturale. Le ondate di calore non riguardano più soltanto luglio e agosto, ma riguardano spesso anche maggio, giugno e settembre, dunque mesi in cui le scuole sono pienamente operative. Una situazione che incide direttamente sulla qualità dell’apprendimento, sul benessere degli studenti e sulle condizioni di lavoro del personale scolastico.









