L’identità digitale europea entra in una nuova fase. La firma digitale, già oggi strumento essenziale per cittadini, professionisti e imprese, è infatti destinata ad assumere un ruolo ancora più centrale grazie all’evoluzione del regolamento eIDAS e all’introduzione dell’European Digital Identity Wallet (EUDI Wallet), previsto entro la fine del 2026. L’obiettivo è rendere sempre più semplici, sicure e interoperabili le transazioni elettroniche tra tutti i 27 Stati membri. In questo scenario, l’Italia si conferma uno dei Paesi di riferimento: oggi sono attivi quasi 33 milioni di certificati di firma digitale e nel solo 2025 sono state generate circa 7,35 miliardi di marche temporali.

Presente da trent’anni nel settore della digital trust, Tinexta Infocert accompagna questa evoluzione con una nuova suite di firma digitale progettata per operare in un contesto internazionale.

Un primato costruito sulla fiducia

L’Europa rappresenta oggi l’unico mercato al mondo in cui una firma digitale apposta in uno Stato membro possiede automaticamente valore legale anche negli altri Paesi dell’Unione. Un risultato reso possibile dal regolamento eIDAS, oggi evoluto in eIDAS 2.0, che punta a uniformare ulteriormente gli standard europei, rafforzare il controllo sui dati e favorire la diffusione dell’identità digitale comune.