L’Ucraina e l’Iran hanno dimostrato che l’uso dei droni ha cambiato per sempre il volto delle guerre e le priorità strategiche. Così le forze militari d’Occidente hanno iniziato ad adeguarsi: centri di comando nascosti o sottoterra, logistica rivoluzionataStazioni della metropolitana riconvertite in centri di comando militari, fabbriche per componenti di droni costruite sottoterra, basi militari distribuite in più punti diversi, aerei spostati dagli hangar e che decollano e atterrano in autostrada. La guerra in Ucraina e quella in Iran hanno reso vulnerabile tutto quello che droni da ricognizione, sorveglianza e attacco possono vedere e colpire. L’unica cosa che può sfuggire a un sistema di puntamento con l’intelligenza artificiale, collegato a uVincenzo LeoneGiornalista, Video Producer. Laureato in Relazioni Internazionali Comparate a Ca’ Foscari. Scrivo di evoluzioni ed attività della Nato, scenari militari e intrecci tra politica estera, armamenti e media. Mi sono occupato di questi temi per Treccani, Vice News e Motherboard. Roma, un po' di tempo fa Venezia, quando si può Palermo.
Basi anti droni e autostrade per aerei: come ci si difenderà nel futuro
L’Ucraina e l’Iran hanno dimostrato che l’uso dei droni ha cambiato per sempre il volto delle guerre e le priorità strategiche. Così le forze militari d’Occidente hanno iniziato ad adeguarsi: centri di comando nascosti o sottoterra, logistica rivoluzionata








