Al via i ristori per le attività danneggiate dai cantieri infiniti della metrotranvia Milano-Desio-Seregno. Il via libera arriva dalla Città Metropolitana di Milano, che ha accolto la mozione presentata dalla consigliera delegata Daniela Caputo, presidente del consiglio comunale di Paderno Dugnano. "La proposta è stata approvata all’unanimità - spiega Caputo, esponente Pd - Si prevedono contributi per commercianti e piccoli artigiani, quindi per le piccole e medie imprese che si trovano lungo la tratta della futura infrastruttura".

Solo a Bresso e Cusano Milanino si contano anche oltre 150 realtà interessate direttamente dai cantieri, mentre a Paderno la maggior parte dei negozi coinvolti si trova nel quartiere di Calderara, dove il commercio di vicinato soffre già da anni anche per altri motivi. Il processo dei ristori vedrà ora l’avvio di bandi con l’ausilio della Camera di commercio di Milano, Monza e Brianza e Lodi. A disposizione ci sono 500mila euro di plafond complessivo: ogni esercente e imprenditore potrà ricevere una somma che va da mille a 4mila euro. Intanto, non si fermano le polemiche per un’opera che, seppur ritenuta fondamentale per la mobilità, sta mettendo a dura prova i territori. "Insieme agli altri sindaci abbiamo portato a un tavolo di discussione tutte le perplessità, le criticità presenti al transito veicolare e pedonale di diverse aree, nonché la discussa richiesta di costi aggiuntivi per la terminazione dell’opera – spiega la sindaca di Cusano Carla Pessina -. In particolare, per il nostro Comune abbiamo richiesto il termine delle opere aggiuntive". Tra queste, la pista ciclabile di via Cooperazione, "con tutti i disagi che l’attuale tracciato ha provocato", e la riqualificazione di via Roma, "su cui siamo riusciti a far modificare il progetto originario che poneva l’area pedonale degli accessi scolastici in condizioni di grave insicurezza. In questo momento qualunque tipo di intervento non può essere gestito direttamente dal nostro ente, ma da Città Metropolitana, e questo rende frustrante da parte nostra non poter rendere il servizio dovuto ai cittadini". La.La.