In monopattino? Liberi tutti

Primo mese a 1 €

I contributi saranno destinati, tra gli altri, alle attività di Nova, Desio e Seregno Le associazoni di categoria hanno stimato un calo di fatturato intorno al 20%

Si lavora per garantire soldi alle attività commerciali penalizzate dalla metrotranvia. La Città Metropolitana di Milano sta accelerando per individuare fondi e misure di sostegno rivolte ai negozi che, lungo l’asse della metrotranvia Milano-Seregno, stanno vivendo mesi difficilissimi. L’idea dei micro cantieri, nata per ridurre l’impatto dei lavori, si è trasformata in un boomerang: ritardi, stop tecnici, varianti progettuali e criticità gestionali hanno lasciato intere città sottosopra. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: traffico congestionato, percorsi stravolti e, soprattutto, attività commerciali che vedono diminuire giorno dopo giorno il passaggio e la clientela. Il tutto, purtroppo, anche senza la prospettiva della fine dell’incubo, perché la vicenda degli extracosti aggiunge un bel punto interrogativo all’intero progetto. Già nei mesi scorsi Confcommercio aveva denunciato una situazione definita "disastrosa", stimando cali di fatturato attorno al 20% per i negozi affacciati sulla futura linea. I più colpiti, nel tratto brianzolo, sono soprattutto i negozi di Nova e Desio. Danni anche a Seregno, ma in misura minore perché qui la linea non attraversa l’intera città. In ogni caso i danni sottolineati da Confcommercio non sono pochi. Numeri che, per molte piccole realtà, significano la differenza tra resistere o chiudere. In questo contesto si è riunita la terza commissione consiliare metropolitana, convocata proprio per affrontare il tema dei contributi alle attività in difficoltà. Al tavolo erano presenti anche i rappresentanti della Camera di Commercio e delle associazioni di categoria. La consigliera delegata Daniela Caputo ha espresso soddisfazione per il confronto, sottolineando come l’ente metropolitano stia lavorando da tempo per arrivare a misure concrete: "Ringrazio i consiglieri e i rappresentanti dei commercianti per la collaborazione propositiva. Siamo consapevoli del disagio che stanno vivendo, soprattutto le realtà più piccole, e intendiamo risolvere la situazione al più presto". L’obiettivo è definire un pacchetto di aiuti che tenga conto della durata dei lavori, della posizione dei negozi e dell’effettivo impatto economico subito. Una strada non semplice, ma ritenuta indispensabile per evitare che un’opera pubblica attesa da anni si trasformi in un colpo mortale per chi, lungo quella stessa tratta, lavora ogni giorno. La sensazione è che il tempo sia ormai un fattore decisivo: mentre i cantieri procedono a rilento, la tenuta economica delle attività non può permettersi ulteriori attese. E non bisogna dimenticare che per commercianti e associazioni di categoria i 500mila euro attesi adesso rappresentano solo una parte del risarcimento complessivo.