SUARDI (Pavia)Il Po in secca restituisce un importante reperto riconducibile all’antica Borgofranco (foto), il borgo medievale fondato tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo e definitivamente cancellato da una devastante alluvione nel 1808. Se da un lato la siccità che ha colpito la Lomellina continua a destare preoccupazione, dall’altro il livello eccezionalmente basso delle acque ha riportato alla luce un prezioso frammento di storia: un grande blocco in pietra costituito da un arco a volta, probabilmente appartenente a una chiesa o a un edificio di particolare rilievo. A individuare il reperto è stato il consigliere comunale Carmelo Mastrandrea, che ha immediatamente informato il sindaco Dario Biancardi. "Borgofranco era un avamposto di Bassignana, in Piemonte – racconta Mastrandrea – e rappresentava un punto strategico per la riscossione dei dazi sulla navigazione del Po, lungo la direttrice commerciale tra Torino e Venezia, un po’ come oggi avviene sulle nostre autostrade. Era un centro di notevoli dimensioni, realizzato per iniziativa del Comune di Pavia tra il 1192 e il 1205 secondo un preciso piano urbanistico: un grande rettangolo attraversato da strade ortogonali, circondato da un fossato e con dimensioni paragonabili a quelle di una piccola città".