HomeBolognaCronaca"Abbiamo avuto anche pazienti di dieci anni""Il problema del disagio giovanile esiste e cerchiamo di farvi fronte anche con le nuove competenze acquisite nel post covid:..."Il problema del disagio giovanile esiste e cerchiamo di farvi fronte anche con le nuove competenze acquisite nel post covid:...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Il problema del disagio giovanile esiste e cerchiamo di farvi fronte anche con le nuove competenze acquisite nel post covid: quello è l’importante". Martina Bottazzi (foto) è la coordinatrice delle strutture socio integrate Ceis, che ospitano ragazzi e ragazze dagli undici ai 18 anni inviati dal servizio di neuropsichiatria. Cosa fate?

"Ci sono nove posti per ogni struttura e le strutture sono due: una maschile a Bologna, una femminile a Modena. Entrambe sono sempre piene: i progetti sono anche molto lunghi e durano anni, a seconda del bisogno. Si tratta di progetti cuciti sul bisogno dell’ospite".

Il disagio che più porta i ragazzi in comunità qual’è?

"Sicuramente relazionale e della sfera emozionale, con disturbi d’ansia. L’ospite più giovane che è entrato aveva dieci anni ma la media è sui 15 anni".

Sono disturbi ‘nuovi’?