Forlì, 6 luglio 2026 – “Meglio morto che gay. Ma come può un padre dire una cosa simile al figlio? Come può arrivare a ucciderlo davvero e poi far fuori anche sua moglie, madre del ragazzo?”.

Camaiore consumava il suo atroce delitto di inizio estate mentre la tipografia mandava in stampa l’ultimo lavoro di Paolo Stella: True (Mondadori). C’entrano le due cose. True è la trascrizione vera del primo libro di Stella (‘Meet me alla boa’) nel quale lo scrittore – ma anche attore, modello, influencer, interior designer, eccetera eccetera: lanciato da Maria De Filippi in Amici e ora anche in duetto con Canavacciuolo in ’Cucine da incubo’ – raccontava in qualche modo una bugia.

Quel libro era una storia d’amore straordinaria ma anche tragica fra un ragazzo e una ragazza: lei che perde la vita ma nella realtà non era una lei ma un lui, giusto?

“Giusto. Si chiamava Francesco, aveva 28 anni, era il mio fidanzato da sette mesi, è morto all’improvviso a Parigi nell’ottobre del 2011”. Una foto con il fidanzato scomparso

Con True, quasi dieci anni dopo la pubblicazione di ‘Meet me alla boa’, si racconta la trama vera, omosessuale e non eterosessuale. Perché?