Belvì.06 luglio 2026 alle 00:42Barbagia, Mandrolisai e Ogliastra in un progetto con 17 Comuni

«La comunità energetica che abbiamo in mente è un gruppo di persone, enti pubblici, privati e imprese che si associano per produrre e consumare energia condivisa virtualmente», premette Manuela Cardia, belviese e anima di un progetto ambizioso che si irradia dal cuore dell’Isola. «A nostro avviso questa è la soluzione migliore per i nostri paesi, perché rappresenta un’opportunità concreta. Oltretutto, sfruttiamo i tetti e non consumiamo o danneggiamo il nostro paesaggio».

Scommessa

Risparmiare costi in bolletta, tutelare il territorio, generare benefici economici e ambientali. Ecco perché da Belvì si leva una virtuosa avventura chiamata “Comunità energetica rinnovabile - Zona interna Sardegna”. Di fatto, 17 Comuni che si tendono la mano, come il sito “www.cerzis.it” testimonia. Energia condivisa, con uno sguardo al futuro e contro la speculazione. «Il messaggio che vogliamo lanciare è chiaro: sensibilizzare tutta la popolazione del nostro territorio», afferma Maurizio Cadau, primo cittadino di Belvì. «Con la “CerZis” puntiamo a produrre energia rinnovabile in un momento storico particolare per la nostra terra, dove si parla principalmente di speculazione energetica». Marco Deligia, assessore del Comune di Belvì, avvalora: «Da tempo abbiamo avviato una proficua collaborazione tra Comuni, indispensabile per affrontare qualsiasi problematica. Da soli non si va da nessuna parte, anche alla luce dello spopolamento che colpisce sempre più le nostre zone». Deligia prosegue: «Riteniamo che questa strada sia la migliore per poter difendere e tutelare il nostro ambiente. Inoltre, il risparmio sulle bollette sarà considerevole».