Dave Grohl e compagni agli I-Days celebrano, davanti a 65mila persone, 31 anni di carriera, con uno show di quasi tre ore aperto da Fat Dog e Idles

Quasi ore di concerto. Provateci voi. Tre ore a tenere il palco senza il minimo accenno di una crepa, attraversando trent’anni di carriera, con una naturalezza che solo poche band oggi possono permettersi. I Foo Fighters arrivano agli I-Days di Milano per l’unica data italiana del Take Cover Tour 2026, confermando che bastano le canzoni, e loro solamente, a reggere un intero spettacolo davanti a 65mila persone. Il repertorio, del resto, è impressionante e tutto, ancora una volta, ruota attorno a Dave Grohl, frontman loquace e carismatico, che continua a essere una delle più affidabili macchine da live del rock contemporaneo.

Lo dimostra una scaletta che pesca da ogni fase della loro carriera, soprattutto brani old school, rendendo praticamente impossibile uscire dall’Ippodromo La Maura scontenti. Il catalogo comprende pezzi come ‘All My Life’, ‘The Pretender’, ‘My Hero’, ‘Learn to Fly’. E ancora la chicca ‘Big Me’, ‘Times Like These’, ‘La Dee Da’, ‘Best of You’, ‘These Days’ e l'immancabile ‘Everlong’. Un gigantesco karaoke rock, reso possibile da una delle discografie più solide e variegate del genere. Talmente solida da lasciare spazio persino a un omaggio ai Motörhead e Lemmy, con uno snippet di ‘Ace of Spades’ e a ‘Marigold’, scritta da Grohl mentre suonava ancora nei Nirvana, un ‘b side’ del singolo ‘Heart Shaped Box’.