La destra la considera una casella da occupare per completare la mappa del potere. A sinistra, questa dinamica si alimenta dell’idea che il capo dello stato, insieme alla Costituzione e alla magistratura, costituisca una sorta di “prerogativa” culturale e politica. Ma questa polarizzazione rischia di svilire e snaturare il ruolo e la funzione della presidenzaPoliticizzare la futura elezione del capo dello Stato non è una buona idea per nessuno. Incentrare la campagna elettorale delle prossime elezioni politiche sulla scelta del prossimo presidente della Repubblica, secondo una logica bipolare, è un abbaglio preso da gran parte della classe politica, Meloni in testa. Il risultato, infatti, sarebbe una torsione del senso stesso della funzione presidenziale, rappresentativa di tutta la nazione, verso una polarizzazione che metterebbe a rischio la tradiLorenzo CastellanipolitologoLecturer presso la LUISS School of Government e docente di storia delle istituzioni politiche presso la LUISS Guido Carli. I suoi ultimi libri sono L’ingranaggio del potere e Sotto scacco.