Una stretta progressiva presentata, anche dal Comitato olimpico internazionale, come una difesa dell’equità nello sport femminile. Ma dietro l’esclusione riemerge una vecchia logica: proteggere le donne per controllarne corpi e identità, ignorando violenze, disuguaglianze reali e l’incidenza di persone nate con tratti intersexLa Corte Suprema degli Stati Uniti ha confermato la legittimità dei divieti statali che impediscono alle atlete transgender di gareggiare nelle squadre femminili scolastiche e universitarie. Una mossa accolta con entusiasmo dal presidente Donald Trump che l’ha descritta come la fine di una situazione assurda. Il tema gli sta così tanto a cuore che durante un comizio, in passato, si è esibito in una scena da cabaret, ridicolizzando atlete transgender in azione nel sollevamento pesi (o meglio, intAntonella BelluttiCampionessa, medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996 e di Sydney 2000 nel ciclismo su pista. Laureata in Scienze motorie, ha collezionato molteplici esperienze di profilo tecnico, dirigenziale e didattico